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L’ultimo dei Mohicani

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Nel 1757 i francesi con gli alleati irochesi assediano il forte William Henry: Cora e Alice sono in viaggio per raggiungere il padre Colonnello Munro, comandante della guarnigione. Le accompagnano il maggiore Heyward Duncan, fidanzato di Alice e il maestro di musica David Gamut. Il gruppo è scortato dall’indiano Magua detto Volpe Astuta, una spia al servizio dei francesi, che intende consegnare gli ignari viaggiatori alla sua tribù. Il piano è sventato da Nathaniel, cacciatore yankee, soprannominato Occhio di Falco e dal suo amico Chingachgook, unico sopravvissuto insieme al figlio Unkas della stirpe dei nobili guerrieri Mohicani. Le due sorelle sono da poco giunte alla rocca quando il padre è costretto ad arrendersi ai nemici. Le fanciulle vengono catturate dagli Uroni e il perfido Magua pretende Cora come preda di guerra. Uncas, ormai innamorato di Cora, accorre per salvarla ma viene ucciso da Volpe Astuta insieme alla sua amata. Occhio di Falco li vendica e con la sua mira infallibile colpisce l’indiano malvagio che precipita nelle acque del fiume sottostante.

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Descrizione

La vita

James Fenimore Cooper nasce a Burlington nel New Jersey nel 1789. Ha appena un anno quando la sua famiglia si trasferisce sul lago Otsego, nel cuore dello stato di New York, dove il padre fonda il villaggio Cooperstown. Le impressioni infantili del paesaggio di frontiera e le giovanili esperienze di mare modellano la sua immagine di romanziere, creatore di nuovi miti per un nuovo mondo. Scrive il suo primo romanzo Precaution nel 1820 ma è solo con i due successivi, La Spia e I pionieri che ottiene un grande successo. Dopo il matrimonio si trasferisce a New York per seguire meglio la sua carriera letteraria e poi in Europa dove scrive L’ ultimo dei Mohicani e La prateria. Nel 1833 ritorna a Cooperstown e vi rimane fino alla morte sopraggiunta il 14 settembre del 1851.

Opere principali

L’opera di Cooper si può dividere in due filoni principali. Fanno parte del ciclo dei “Racconti di Calzadicuoio”: I pionieri (1823); L’ultimo dei Mohicani (1826); La prateria (1827); La guida (1840); L’uccisore dei cervi (1841). Fanno parte dei romanzi marini: Il pilota (1823); Il corsaro rosso (1828); I leoni del mare(1849). Tra il 1845 e il 1846 scrive una trilogia di romanzi storici tra cui Satanstoe considerato da alcuni critici la sua opera migliore.

Informazioni aggiuntive

Anno ediz

2003

Autore

Editore

Legatura

Copertina rigida

Pagine

288

Collana

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