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Relegato ai margini della vita politica, durante la dittatura di Cesare Cicerone si dedicò alla speculazione filosofica. Il suo intento, scrivendo le Tuscolane, era duplice: rivendicare il valore della cultura presso un pubblico tradizionalmente diffidente di fronte alla filosofia; e liberare l'uomo dai dolori e dalle angosce esistenziali, per combattere quindi ogni altra forma di turbamento. Il risultato fu un libro che pose le basi del linguaggio filosofico latino e destinato a rimanere, per tutto il Medioevo, la fonte essenziale per la conoscenza del pensiero greco.
I CLASSICI DEL PENSIERO LIBERO GRECI E LATINI
CICERONE TUSCOLANE LIBRI I E II
Riflessioni filosofiche sulla vita
Traduzione e note di Lucia Zuccoli Clerici
Prefazione di Luciano Canfora
Testo latino a fronte
| Anno ediz | 2012 |
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| Legatura | Brossura |
| Collana | |
| Pagine | 212 |